5. mag, 2021

DIARIO DI UN ADDIO di Andrea Terreni (68 pg. Ed. Dialoghi)

Un breve romanzo sotto forma di diario, un racconto toccante quello del protagonista che non ha un nome. A Claudio è dedicato questo libro, Claudio giovane per sempre.

Sarà che un Claudio nella vita l’ho avuto anche io, forse a pensarci purtroppo anche più di uno. Ma la persona in questione, che più mi ha fatto riaffiorare ricordi, perché molto simili a questo racconto, si chiamava Daniele e aveva ventisei anni e, come il protagonista di questo romanzo, un futuro non lo ha potuto avere, perché il destino non ha fatto sconti per lui.

Un caso che questo libro sia arrivato sulla mia scrivania? Può essere, ma io non credo molto al caso.

La storia che Andrea Terreni ci racconta, con una delicatezza unica, è ovviamente commovente per me e per chi ha vissuto da vicino un dolore così forte, ma sono certa che coinvolgerebbe ugualmente chiunque.

Il racconto inizia proprio con l’incidente in auto del protagonista, il quale si rende conto subito di non avere più tempo a disposizione.

Un pompiere accorre subito in suo aiuto, ma dai suoi occhi traspare immediatamente l’impossibilità di salvarlo. Il ragazzo sente le parole di incoraggiamento di quell’uomo che cerca di tranquillizzarlo ma nei suoi occhi non c’è speranza. Così con uno sforzo immane si allunga verso il cruscotto, prende un blocchetto e una penna e scrive poche righe e poi sussurra, con l’ultimo filo di voce: “diario”.

Il pompiere prende il foglietto e il diario che trova sul sedile posteriore. Il ragazzo intanto è già andato via … ma, attraverso il suo diario, ci racconterà chi era.

Un libro che si legge in poche ore, non senza qualche lacrima.

Chi ha vissuto un lutto simile penso si sia posto spesso queste domande: “Chissà cosa ha pensato o detto o fatto prima di andarsene”.

Andrea lo ha voluto immaginare per noi.

È un libro davvero, toccante, commovente, intenso, scritto in modo semplice e scorrevole, spero che abbia il successo che merita.

Andrea Terreni:

Nato a Pontedera, in provincia di Pisa, nel 1980. Pedagogista, ha lavorato per molti anni nel sociale con bambini e adulti, prima di trasferirsi a Firenze, dove ha iniziato una lunga gavetta nel campo della ristorazione. Oggi è titolare di un ristorante, e direttore della rivista letteraria online “La Locomotiva”. Diario di un addio è la sua opera d’esordio.