30. apr, 2021

ZEPPELIN (Non darti mai delle arie) di Fabio Gimignani edizione JollyRoger

L’altro giorno una cara amica, Paola, che non sentivo da tempo, e che ho ritrovato proprio grazie ai libri mi ha detto “I libri sono magici”.

E’ vero! I libri creano delle congiunzioni, ci fanno ritrovare amici lontani e ci fanno conoscere persone nuove e straordinarie.

Anche con Zeppelin è stato così. La mia migliore amica delle medie, Elena, che non sentivo da circa tredici anni, ma che segue regolarmente il mio blog, un giorno mi scrive su facebook, vede quello che sto facendo con i nuovi autori e vuole mettermi in contatto con uno scrittore/editore che conosce lei e che potrebbe interessarmi.

Così, in un colpo solo, ho ritrovato una cara amica, ed ho conosciuto Fabio, l’autore del libro che sto per recensirvi.

Perdonate questa lunga parentesi, ma era doveroso raccontare come sono arrivata a questo romanzo, perché sono certa che nessun libro arriva a noi per caso, basta essere aperti.  

Ma veniamo al nostro romanzo.

Fabio mi aveva avvisato che era un libro particolare scritto l’anno scorso durante il primo lock down.

Mi aspettavo quindi qualcosa di un po’ folle, ma ha superato ogni aspettativa.

Penso di non aver mai riso così tanto in vita mia.

Mentre lo leggevo, più volte gli saranno fischiate le orecchie, perché continuavo a ripetermi “Tu sei pazzo! Tu sei completamente pazzo!” E nel mentre facevo la gara con Elena a chi finiva prima il libro. 

Il protagonista si chiama Orville Landers, ha una venerazione per Dexter Morgan (il telefilm sul serial killer) e le macchine americane.

Orville fa lo stesso lavoro di Dexter, fa analisi di laboratorio in un dipartimento di polizia, una persona apparentemente tranquilla, normale, anche un po’ noiosa.

Il suo odio inizia in un parcheggio di un supermercato, non sopporta di vedere i suoi compatrioti salire su macchine di altra nazionalità, soprattutto giapponesi. Da qui il lampo di genio.

Decide che uno ad uno li ucciderà tutti, liberando il paese da questa piaga.

Ma come liberarsi poi dei cadaveri? Orville non è uno sciocco, ha imparato molto dal suo telefilm preferito. Ma il metodo che userà non era venuto mai in mente a nessuno, nessuna mente malata era mai arrivata a tanto.

Ovviamente non vi dirò di più perché vi rovinerei la sorpresa ma vi assicuro che vale la pena leggerlo. 

Un libro folle, divertente e che ci lascia con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Scritto in un modo impeccabile, uno stile scorrevole, pulito che cattura ad ogni pagina l’attenzione.

Sono molto felice di aver conosciuto questo autore e spero abbiate modo di conoscerlo anche voi.

Zeppelin è ironico, dissacrante, folle, intrigante, ma soprattutto, divertentissimo!