recensioni

30. nov, 2021

Un romanzo davvero molto interessante quello di Adriano Angelini Sut che si dipana su due epoche storiche importanti.

Il primo, negli anni ’70 in piena contestazione giovanile e il secondo oggi, esattamente nel marzo del 2020, in piena pandemia mondiale.

La protagonista è Eva che negli anni ’70 è appena ventenne, studentessa si trova a cercare di scoprire cosa è accaduto a sua sorella più grande. Inizialmente sembra semplicemente scappata di casa con una comunità hippy dopo essere rimasta incinta. Ma presto Eva scoprirà che le cose sono molto più complicate di come appaiono.

Senza svelarvi troppo, perché è un vero thriller che va gustato, posso solo dirvi che nel 2020, dopo essere diventata una stimata psichiatra romana e aver pubblicato anche molti libri, Eva si ritroverà a combattere con gli stessi demoni di allora, ma questa volta la persona coinvolta sarà sua nipote Giulia e questa volta non commetterà gli stessi errori del passato e lotterà con tutta sé stessa per la salvezza della giovane.

Un parallelismo molto interessante quello tra le vicende che accadono nel romanzo e il momento storico che stiamo vivendo.

Come per tutti i thriller che si rispettino, non posso svelarvi troppo, ma voglio dirvi che se amate il genere, e se siete anche incuriositi e affascinati dall’esoterico e dal mistero, questo libro è quello che fa per voi. Scritto in modo diretto, con bei dialoghi e belle descrizioni, cattura subito l’attenzione del lettore e si fa divorare.  

 

10. nov, 2021

Devo fare i complimenti all’autore perché è un libro congeniato davvero bene, ogni fine capitolo ti fa venire voglia di iniziare il seguente perché ti lascia sempre con il fiato sospeso, c’è sempre un’azione interrotta che viene svelata in quello successivo ed è uno dei maggior pregi di un libro scritto bene.

Anche la storia non è per nulla banale. Sergio è un singol convinto, divorziato e con una vita abbastanza normale. Un giorno però la sua normalità viene stravolta da una tragica notizia, ha un tumore al fegato e deve operarsi entro una settimana per cercare di salvarsi.

Ma quella settimana Sergio decide di non passarla sul divano a piangere. Vuole recuperare tutti i rapporti che per lui sono stati importanti e dare un senso diverso alla sua vita. Inizia dal suo ex migliore amico Stefano, costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente. Lo convince a partire con lui per il suo folle progetto e, da qui, iniziano una serie di colpi di scena uno dopo l’altro che vi terranno con il fiato sospeso fino alla fine.

Un bel romanzo, scritto bene e con un finale inaspettato e commovente.

Un bel messaggio quello che traspare da queste pagine, i due protagonisti, Sergio e Stefano, sono entrambi due uomini coraggiosi.

Sergio perché, con una condanna sulla testa, decide di rimettere in ordine tutti i suoi affetti coinvolgendo un grande amico che, in un momento di grande sconforto per la sua vita stravolta dalla carrozzina su cui è costretto, comunque non si tira indietro e lo accompagna all’inseguimento del suo folle ma onorevole progetto.

Due eroi moderni da imitare.

10. nov, 2021

Premetto che sono molto affezionata a questo autore, ho amato il suo romanzo intitolato Il Lupo e, avendo avuto la fortuna di scambiare quattro chiacchiere con lui, l’ho trovato una persona davvero interessante e molto sensibile, e quest’ultimo romanzo ne è la dimostrazione.

Un libro scritto per i più piccoli ma che piace moltissimo anche ai grandi.

Età consigliata dagli otto anni in su ma credo che se lo leggete insieme a vostro figlio/a anche più piccolo capiranno benissimo il racconto.

I piccoli sanno entrare molto più in sintonia di noi con le storie.

Bellissimo anche lo stile di scrittura perché sembra quasi in rima e bellissime le illustrazioni che lo accompagnano, fatte dalla bravissima figlia dell’autore, Nicole Noor Simoncelli.

Siamo in un grande orto e Barbabianca, il contadino che ne è il padrone, ha una passione smisurata per le zucche, ama mangiarle in tutti i modi possibili. Ora l’inverno sta per terminare e bisogna pensare al raccolto del prossimo anno. Ma una bruttissima sorpresa lo attende.

I suoi semini adorati sono stati tutti divorati dai topi, uno solo piccolo e smangiucchiato si è salvato, un mezzo semino. Resisterà alle intemperie? Riuscirà a germogliare e diventare una zucca grande e forte? Barbabianca lo semina con tanto amore e tanta cura nel luogo più assolato dell’orto e gli lascia uno zainetto con dentro tre doni… quali? Leggete e saprete…

Una storia d’altri tempi, con delicatezza e tanta dolcezza l’autore tratta il tema della disabilità con una sensibilità unica. Tutta la vicenda gira intorno a questo piccolo semino che, è vero non sarà intero ed è piccolo e delicato, ma grazie alla sua forza, al suo animo nobile e all’amore delle persone care, crescerà e vincerà ogni avversità. Ma non voglio svelarvi troppo, è un libro che va letto e anche riletto per non perdere nessuna sfumatura. Va assaporato come una buonissima cioccolata fumante in un freddo inverno.

“Se un piccolo seme ha più forza di un destino avverso, un semplice sorriso moltiplicherà il cielo in universo?”

Buona lettura.

 

 

 

20. ott, 2021

Un saggio davvero ben scritto quello di Elisa Baricchi che in poche pagine riesce a condensare gran parte della storia della regina Maria Antonietta, una delle regine più famose passate alla storia.

Eppure, leggendo queste pagine mi sono accorta di non sapere quasi nulla su chi fosse davvero questa donna.

L’autrice, in modo molto dettagliato e preciso, ci racconta una serie di aneddoti sulla vita privata e sugli usi e costumi di questa regina tanto amata e allo stesso tempo tanto odiata dal suo stesso popolo.

Si percepisce l’accurata ricerca attraverso documenti, biografie e scritti di vari autori, ma soprattutto l’amore per la storia e il desiderio di far risaltare un personaggio così importante.

L’autrice fa emergere tutte le caratteristiche di questa donna, la sua femminilità, il suo essere madre amorevole, amica e sorella affettuosa, e lo fa anche tramite documenti inediti.

Insomma, una ricerca davvero notevole che ha come risultato un volume molto interessante e ben scritto che consiglio assolutamente a chi ama i libri storici. Non è un romanzo, né la storia è romanzata, ma è ugualmente affascinante perché svela aneddoti davvero curiosi ed interessanti, ad esempio, sulle acconciature e gli abiti dell’epoca, tutto ben documentato con disegni e dipinti. Maria Antonietta, ad esempio, era famosa per le sue “parrucche vertiginose” e vediamo dei dipinti davvero divertenti ed interessantissimi a riguardo.

Altra curiosità, sapevate che Maria Antonietta era la quarta e ultima femmina di ben sedici figli?

Molto interessanti le lettere che la regina scrive a sua madre, dopo essersi sposata giovanissima, dove descrive le sue giornate oppure quelle commoventi scritte alla sorella dove, quando aspetta con dignità la sua ora, le raccomanda i propri figli.

Insomma, un grazie all’autrice per aver riportato a galla un pezzo di storia e un personaggio così interessante.

Elisa Baricchi

Stimata docente in forza sul territorio Novarese sul tema dell’alimentazione, Elisa Baricchi si laurea in scienze biologiche nel 2002  e intraprende la carriera dell’insegnamento presso il rinomato centro d’istruzione alberghiera novarese. Da sempre appassionata di letteratura e editoria, nel 2016 diventa socia di una casa editrice e crea l’etichetta editoriale che oggi dirige con successo.

Poliedrica podcaster e scrittrice, è specializzata nella realizzazione di saggi, nelle tecniche più avanzate di editing e di ingegneria della narrazione.

20. ott, 2021

Federico ha trentasette anni, è un insegnante che vive perennemente in uno stato di insoddisfazione. Forse l’avvicinarsi della soglia dei quarant’anni, forse il non sentirsi del tutto appagato, vedere che attorno a sé gli amici di sempre hanno messo su famiglia e si sono realizzati con il lavoro.

Una breve vacanza al mare sconvolgerà la sua apparente monotona esistenza. Prima l’incontro con un vecchio amico, un incontro che si svelerà a dir poco inquietante (ma non posso svelarvi troppo) e poi una vecchia fiamma, Laura, tornerà alla ribalta, dal nulla, comunicandogli di aspettare un figlio suo.

Federico inizialmente non sembra né turbato, né felice della notizia, l’accetta passivamente, diventa un fidanzato affettuoso e premuroso. Eppure, qualcosa non torna… Più la storia con Laura va avanti e più Federico diventa sospettoso, inizia ad avere addirittura delle allucinazioni che gli distorceranno la realtà fino ad un tragico epilogo.

La grande fantasia dell’autore e una buona capacità di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, sono gli ingredienti di questo romanzo molto ben scritto da Enrico Maria Calà, pseudonimo del giovane autore che non vuole svelarci la sua vera identità, una Elena Ferrante al maschile insomma. 

Al protagonista, Federico, non è difficile affezionarsi perché ricorda il lato malinconico di ognuno di noi, quello sguardo al tramonto pieno di malinconia che tutti nella vita abbiamo rivolto almeno una volta.

Laura e Giovanni invece, apparentemente due personaggi positivi, piano piano, forse condizionati anche dallo sguardo sospettoso di Federico, appariranno anche a noi ambigui.

È un romanzo che va letto con attenzione per non perdere tutte le sfumature che l’autore riesce a riversare sulle poche pagine.

A questo giovane e misterioso autore, che ha intrapreso la coraggiosa strada dell’auto produzione, auguriamo quindi un grande successo.