6. nov, 2020

RITORNO A VILLA BLU (di Gianni Verdoliva – 184 pg)

Tre fratelli si ritrovano nella villa del nonno, soprannominata Villa Blu, per il suo funerale. Nonno Ascanio lascia loro in eredità proprio la villa e molti misteri da svelare.

L’autore ci fa tornare indietro nel tempo, ci fa vivere magie antiche e antichi rituali che tornano poi prepotentemente nel presente e che solo l’amore potrà sconfiggere. Protagonisti indiscussi del romanzo sono l’eterna lotta tra bene e male, l’invidia di una donna, incantesimi e sortilegi. Insomma un’atmosfera davvero incantata.

Proprio questa atmosfera e i personaggi sono ciò che più mi ha colpita di questo romanzo, sono descritti così bene da riuscire ad immaginarli perfettamente come, ad esempio, la bellissima Amabile, di cui riusciamo a sentire l’odore delle buonissime torte.

Amabile è un personaggio bellissimo, una donna forte, onesta, buona, generosa e anche lei un po’ strega.

Sua antagonista è Nerina, personaggio negativo ma altrettanto affascinante e ben delineato, mette davvero i brividi.

Il padre dei ragazzi è un personaggio senza molta spina dorsale ma ci intenerisce mentre la madre è, volutamente, la più antipatica, forse ancor più di Nerina che è pur sempre, la cattiva per antonomasia.

Senza spoilerare troppo, mi è piaciuto molto anche il finale, dove la conclusione di tutto avverrà grazie anche ad uno strumento musicale molto particolare, l’hangpan, la cui melodia spezzerà ogni incantesimo.

Andatelo a cercare, se non lo conoscete, perché è uno strumento molto interessante ed emette una musica celestiale.

Due parole sull’autoreGianni Verdoliva vive e lavora a Torino. Giornalista pubblicista, è attualmente S.F.E.R.A. coach. Ritorno a Villa Blu, già finalista al premio Il Convivio 2018 come opera inedita, è il suo primo romanzo ma la sua seconda opera letteraria, dopo la raccolta di racconti Come anime scelte che si ritrovano, edito anch’esso dalla Robin edizioni.

Una frase bella del libro:

“Le risposte, a volte, non arrivano con le parole, ma con i gesti”.