23. mag, 2022

CORPI MINORI di Jonathan Bazzi (Mondadori 2022 / 316 pg)

Voto: 👍 4 stelline / su 5

No, non sono corsa a comprarlo, anche se la tentazione è stata forte, ma l’ho ricevuto come regalo di San Valentino (il primo di tutta la mia vita, credo) ed è stato un dono bellissimo, primo per l’oggetto libro in sé che è sempre meraviglioso ricevere e secondo per il libro che rappresenta.

Secondo libro di Jonathan Bazzi, nell’iniziare a leggerlo c’era un po’ di timore. Mi piacerà come il primo? Riuscirà a coinvolgermi di nuovo?

La risposta è arrivata già dopo le prime pagine: SI!

Anche in questo libro Bazzi non ha paura di raccontarsi, forse in questo ancora di più. Ci racconta i suoi amori, le sue occasioni perse, le sue gioie, i suoi dolori, le amicizie, gli amanti e la paura dell’amore, di non saperlo riconoscere, di non saperlo trattenere e proteggere.

Amo questo autore perché il lui ritrovo moltissime cose in comune, principalmente la nostra città, Milano, i luoghi, i locali, la stessa università. In questo libro addirittura una persona che è stata una sorpresa e una commozione ritrovare tra i suoi personaggi.

Amo il modo che ha di mettersi a nudo, di non avere timore a raccontarsi, traspare in ogni riga la sua autenticità e la sua limpidezza, ci fa entrare nella sua mente e soprattutto nel suo cuore. Sentirci raccontati dalle sue parole ci fa sentire meno soli in un mondo dove sembra che nessuno possa permettersi di avere dei dubbi, delle paure, delle incertezze. Jonathan invece ci fa comprendere che non solo è umano ma è anche meraviglioso ammettere le proprie fragilità, accettarle e accoglierle. Ci fa sentire unici.

Mi ha fatto sorridere in un passaggio, su un concetto che condivido in pieno. Ci racconta che il suo luogo sicuro è tra gli scaffali della Feltrinelli, perché le librerie indipendenti da sempre lo mettono in soggezione. Mi ha fatto ricordare quando, durante un corso per Librai che stavo seguendo, ci chiesero quale fosse una delle nostre librerie preferite, ed io, ingenua, risposi “La Feltrinelli”. Calò il gelo tra l'insegnante e gli altri studenti che avevano citato solo rarissime librerie super indipendenti. 

La libreria indipendente, voglio dirlo anche io, mi mette in soggezione, mi sento osservata, sento gli occhi del libraio che scrutano cosa guardo e poi mi sento in obbligo di comprare sempre qualcosa. 

Quindi W la Feltrinelli! Dove posso girare indisturbata!

Grazie a questo giovane autore che ancora una volta mi ha fatto riscoprire come è bella Milano, dedicando a questa bella signora tutti i capitoli e intitolandoli con il nome di una via.

Grazie per i personaggi che ci hai fatto conoscere o ritrovare, grazie per le emozioni che riesci a smuovere.

Una frase bella del libro:

“L’integrità non ci è indispensabile, restiamo vivi anche a brandelli.”