15. nov, 2021

DUE SIRENE IN UN BICCHIERE di Federica Brunini (Feltrinelli editore 2018 – 218 pg)

Voto: 2 stelline e ½ / su 5

Era tanto che volevo leggere questo romanzo. Mi aveva colpito molto la copertina che sa tanto di mare, ed il titolo. Era lì, nella lista dei desideri, finché un’amica, senza nemmeno saperlo, ha deciso di regalarmelo.

Ho capito così che era arrivato il momento di leggerlo.

Le prime pagine sono anche abbastanza intriganti, si narra di due amiche che gestiscono un minuscolo B&B nella piccola isola di Gozo. Per accedervi però si deve fare domanda scritta via lettera (vietate le e-mail), bisogna motivare il perché si vuole andare a soggiornare lì e se ne sarete degni riceverete la risposta, sempre via posta normale, dalle due sirene stanche (così si firmano). Altra particolarità del posto è che non è pubblicizzato su nessun social ed è vietatissimo pubblicarne le immagini. Bello no?

Certo un po’ macchinoso, ma molto romantico.

Poco pratico, forse, ma cosa importa? Non si può vivere sempre e solo in base alla praticità.

Ovviamente gli avventori saranno tutti personaggi particolari con storie singolari. C’è una cuoca spagnola che è stata abbandonata dal marito e ora cerca di riconquistare almeno il suo ristorante, una blogger a caccia di scoop, che mentirà fin dal primo momento per arrivare al suo scopo, un bellissimo pilota di aerei australiano che va lì a gettare in mare le ceneri di sua madre perché natia dell’isola, e poi due gemelle, una l’opposto dell’altra, una super attenta alla linea e al fisico e l’atra decisamente no.

Fin qui sembra tutto abbastanza interessante, c’è anche un mistero da svelare, una cantante molto famosa dieci anni prima ha perso la sua bambina in mare e, da quel momento, ha fatto perdere ogni sua traccia.

Poi l’autrice si perde nella banalità, i personaggi non acquistano spessore, restano piatti, fanno azioni che non riesci a spiegarti, nessuno brilla per simpatia, alcuni non emergono per nulla e a metà libro sì è già capito dove si nasconde la cantante.

Insomma, tanta attesa ma poca resa. Però, come non può piovere per sempre, non ci può nemmeno essere il sole per sempre, e dopo quattro bei libri era inevitabile una delusione. È giusto, così si apprezza di più il prossimo.

Però c’è un passaggio molto bello che voglio citarvi:

“Erano i suoi elfi di mare, e le piaceva averli intorno. I bambini riempiono gli spazi, tappano i vuoti degli adulti. Senza i piccoli, i grandi affogherebbero nei loro vortici. Sono salvagenti, i bambini. Tengono a galla i sogni e lasciano affondare le preoccupazioni delle realtà.”

Per questo bellissimo pensiero si è aggiudicata mezza stella in più.