2. nov, 2021

TRE di Valérie Perrin (edizione e/o 2021 – 616 pg.)

Voto: 5 stelline / su 5

Questo è il secondo libro che leggo di Valérie Perrin, dopo il bellissimo Cambiare l’acqua ai fiori, e devo dire che sta diventando prepotentemente una delle mie scrittrici preferite.

Questo romanzo mi è piaciuto ancora di più del primo, e non era facile.

Ma è anche un testo difficile da recensire perché fatto di una serie di colpi di scena che assolutamente non possono essere svelati, o mi odiereste.

Un volume di più di 600 pagine che però non vi accorgerete nemmeno di aver letto, tanto sono scorrevoli e vi cattureranno le sue pagine. 

I protagonisti sono tre, come si evince fin dal titolo. Nina, Adrien ed Etienne sono amici da sempre, fin dalla quinta elementare, messi insieme dal caso, nella stessa classe e avendo i cognomi tutti con la stessa iniziale iniziano a fare comunella e a stare sempre insieme.

Nina vive da sola con il nonno, la mamma l’ha abbandonata appena nata e del padre non sa nulla. Adrien vive con la mamma perché i suoi sono separati ed Etienne invece vive con entrambi i genitori e ha un fratello e una sorella.

Accompagneremo questi ragazzi dall’età di dieci anni fino a superare la soglia dei quaranta. Per chi, come me, aveva esattamente 10 anni nel 1987 (quando inizia il romanzo) si sentirà emotivamente ancora più coinvolto perché ritroverete la stessa musica che ascoltavate, le feste a casa dei compagni, le patatine fritte, la coca-cola, le pizzette fredde. Ritroverete le stesse passioni, i primi batti cuori, quelle sensazioni ormai lontane ma mai dimenticate, basta un libro scritto bene, per far riaffiorare quei ricordi e sentirne ancora gli odori. Questo libro sarà un po’ la vostra Madeleine de Proust.

Il romanzo in realtà inizia nel dicembre del 2017 e poi si alterna tra presente e passato, a partire appunto dal 1987. Scopriamo i personaggi già grandi per poi ritrovarli bambini, ed è bellissimo vedere quanto sono cresciuti, divorerete le pagine per scoprire il perché di alcuni cambiamenti caratteriali così drastici. È un libro che non annoia mai, ogni pagina è sapientemente congeniata per farci scoprire un pezzettino delle loro storie e incuriosirci sempre di più. Vi affezionerete ai tre bambini/adulti fino a non volerli più lasciare. Quando arriverete alla fine spererete che la scrittrice abbia già pensato al seguito.

Mi piacerebbe scrivere come lei, ha un modo unico per farti visualizzare ciò che racconta, per descrivere le emozioni, per delineare i personaggi, li vediamo, li tocchiamo, sembra di averli accanto.

Valérie Perrin ci racconta tre vite, tre storie diverse che si intrecciano, si separano e poi si ricongiungono, sono cerchi perfetti che alla fine si chiuderanno, concluderanno i loro percorsi dolorosi o meno, ma tutti pareggeranno i loro conti, e questo dà una speranza infinita a chi lo legge e a chi ha ancora un po’ di fiducia nel futuro.

Ci sono una marea di frasi bellissime nel libro ed è impossibile citarle tutte, ma vi voglio lasciare invece con un’immagine stupenda che si trova a pagina 56 della mia edizione, dove troviamo una piccola Nina che ruba, dalla borsa del nonno postino, alcune lettere per leggerle di nascosto insieme al piccolo Adrien. Pura poesia.