13. ott, 2021

VITA DI PI di Yann Martel (Pickwick edizioni – 1a ed. 2001 / 379 pg)

Voto: 4 stelline / su 5

È da anni che inseguo questo libro.

Prima avevo tentato di vedere il film ma non ero mai abbastanza concentrata e lo lasciai spesso a metà. Poi decisi di leggere il libro, comprai l’ebook (perché era l’epoca in cui tentavo di convertirmi e per fortuna non ci sono mai riuscita). Ma anche l’ebook non riuscì a finirlo.

Oggi so per certo che, semplicemente, non era il momento.

Trovato sempre sulla bellissima bancarella di Sciacca (“e ma quanti libri hai preso?” vi chiederete… Ne ho presi quattro! E si stanno rivelando uno più bello dell’altro).

Questa volta l’ho divorato! 

È un romanzo meraviglioso, che ricorda la favola del libro della giungla e le fantastiche avventure del Giro del mondo in 80 giorni o le avventure di Gulliver.

Il protagonista è il piccolo Piscine Molitor Patel, che sceglie di farsi chiamare da tutti Pi.

Si, avete capito bene, il nome è alquanto buffo e gli creerà non pochi problemi in adolescenza. Suo padre ha uno zoo, la sua famiglia è molto particolare. Ah, dimenticavo, siamo nella magnifica India e l’autore ce ne fa assaporare tutti gli odori, sapori e colori.

Il piccolo Pi cresce in mezzo a tanti animali, ma da subito il papà, facendolo spaventare a morte, gli fa capire che il più pericoloso di tutti e di cui deve sempre temere è sua maestà la Tigre.

Il piccolo Pi cresce e quando è poco più che adolescente la sua famiglia decide di imbarcarsi con tutto lo zoo per trasferirsi in Canada.

Purtroppo, durante il tragitto la nave affonderà e Pi si troverà sperduto su una scialuppa in mezzo al mare in compagnia solo di una zebra ferita, una iena, uno Orango e … la pericolosissima Tigre con il buffissimo nome di Richard Parker.

Un libro che vi emozionerà dalla prima all’ultima pagina, che vi farà sorridere e anche commuovere e che sul finale vi lascerà con un dubbio amletico che vi lacererà il cuore e che vi farà venire voglia di rileggerlo tutto di nuovo con uno sguardo diverso. 

Scritto magistralmente da Yann Martel che riesce a farci vedere con gli occhi del protagonista, provare la sua paura, la sua angoscia e anche la sua felicità. Sentirete il mal di mare e il mal di terra insieme al giovane Pi di cui non potrete non innamorarvi.

Una frase bella del libro (tratta dalla Nota dell’autore):

“Una comunità che non sostiene i propri artisti sacrifica l’immaginazione sull’altare della cruda realtà, rischiando di coltivare sogni senza valore”.