13. set, 2021

CONTROVENTO (storie e viaggi che cambiano la vita) di Federico Pace (Einaudi editore 2017 / 170 pg)

Voto: 4 stelline / su 5

Un altro libro arrivato al momento giusto. Controvento mi è stato consigliato circa un anno fa da una cara amica (Rosalba che ringrazio). Me ne ha parlato così bene che lo avevo messo nella lista dei libri da leggere. Poi, come spesso mi accade, la lista non la consulto quasi mai perché sono i libri a trovare me… e così è stato anche questa volta.

Passeggiavo per le strade della bellissima Sciacca quando mi imbatto in un banchetto esterno pieno di libri scontatissimi, era una piccola Mondadori. Ovviamente mi fermo. Uno dei primi libri che mi cade sotto gli occhi è proprio lui, un po’ per la bellissima e colorata copertina e poi perché, appena lo vedo, ricordo il consiglio di Rosalba, così capisco che è arrivato il suo momento e lo porto via con me (pagandolo ovviamente).

Era il primo consiglio che leggevo di Rosalba e, chi mi conosce sa quanto io sia diffidente, seppur molto curiosa, dei consigli altrui.

Il libro è molto soggettivo e non sempre è facile trovare persone con gusti simili, infatti, come vi ho già detto, ho la lista nera dei consigli sbagliati. Rosalba invece ha vinto al primo colpo la lista dei “Me ne consigli un altro?”.

Ma ora passiamo al libro.

Intanto sono contentissima di aver conosciuto un altro autore, Federico Pace, classe ’67 scrittore e giornalista e si vede, perché solo un giornalista può avere una tale proprietà di linguaggio, asciutta, concreta, senza perdersi in troppi voli pindarici, una penna che arriva dritta al cuore.

Più di una volta mi sono ritrovata a tornare indietro su alcuni passaggi tanto mi erano piaciuti e credo di aver sottolineato il 60% del libro.

L’autore ci racconta 27 brevi storie di altrettanti personaggi conosciutissimi del mondo della musica, della pittura, della letteratura della filosofia.

Da Frida Kahlo a Vincent Van Gogh, da Joni Mitchell a Keith Jarrett, solo per citarne qualcuno.

Alcuni viaggi sono lunghissimi, altri sono viaggi solo dell’anima oppure, come dice l’autore nella bellissima prefazione “Potrà anche essere un perdersi per qualche istante nella città in cui si vive da sempre”.

Dopo che ho finito questo libro mi sono sentita più leggera, ho capito che ho bisogno di tornare a viaggiare e non solo con le mie scarpe ma anche e soprattutto con la mia testa e ho sorriso pensando che è sempre vero che i libri arrivano al momento giusto e sono loro a scegliere noi, basta saperli ascoltare.

Un grazie particolare a questo libro e al suo autore anche per avermi fatto conoscere la musicista e cantante Joni Mitchell a cui è dedicato un bellissimo racconto del viaggio che intraprese per dimenticare un grande amore, in quel viaggio scrisse uno dei suoi album più belli, Hejira. Quando ho chiuso il libro sono andata ad ascoltarla e ho scoperto una voce meravigliosa. I libri servono anche a questo, fonte inesauribile di bellezza.

Una frase bella del libro:

“Nessuno sa mai come reagirà a ciò che sta per accadere, nessuno può prevedere quale sarà la sua reazione all’imprevisto, alla tempesta, a quel che stravolgerà le sue abitudini. Nessuno sa mai se sarà all’altezza del viaggio che lo costringerà a misurarsi con la sofferenza. Ciascuno, in fondo, è davvero quel che è solo quando viene costretto a misurarsi con un viaggio, con un avvenimento che lo può travolgere.”