17. mag, 2021

COMPRO LIBRI ANCHE IN GRANDI QUANTITA’ – Taccuino di un libraio d'occasione. di Giovanni Spadaccini

Edizione Utet 2021 - 183 pg 

Voto: 3 stelline su / 5

Questo libro è stato un po’ una delusione. Nonostante mi fossi ripromessa per un po’ di non acquistare libri nuovi, appena ne ho sentito parlare alla radio (prima al Ruggito del Coniglio e poi con un’intervista su Copertina di Matteo B. Bianchi) sono corsa ad acquistarlo. Mi aveva molto incuriosito il tema, scritto da un giovane libraio che vende solo libri usati (il mio sogno) e che ci racconta le sue avventure quando va a fare rifornimento nelle case di chi non può o non vuole più ospitare questi libri.

L’autore si concentra molto su questo punto, da dove arrivano molti dei suoi libri, ossia da persone o defunte o da mogli e compagne arrabbiate che vogliono fare un dispetto al compagno.

Ne emerge una malinconia infinita, ma c’era da aspettarselo già dal nome della sua libreria “Libri Risorti”. Ma i libri risorgono se sono morti, io non la vedo così quando si parla di libri usati, credo che i libri siano immortali, non importa il motivo per cui arrivano a noi o al libraio in questo caso, ma significa che qualcuno li stava conservando da tempo e loro hanno trovato il modo e la via per sopravvivere anche ai loro padroni. Bella la parte dove ci racconta di quello che trova all’interno di questi libri, ritagli di giornale, foto sbiadite, biglietti del treno, biglietti d’amore mai spediti… ma su un’altra cosa non sono d’accordo, quando cerca di cancellare le dediche o le firme fatte sulla prima pagine del libro. Perché? Sono una delle cose più belle dei libri usati, sapere di chi era, quando è stato letto, a chi è stato regalato.

Sarà che io ho proprio questo vizio di marchiare i miei libri proprio con la speranza che essi mi sopravvivano e qualcuno, tra cento anni, si incuriosisca a sapere chi ero… Non ho figli che possano portare avanti il mio nome, per questo lo lascio ai miei amati libri.

Non so se l’autore si sia ispirato ad un altro, in questo caso bellissimo, libro dove un libraio si racconta, “Una vita da libraio” di  Shaun Bythell.

Se non lo avete letto ve lo consiglio perché fa morire dal ridere, l’autore in questo caso ci racconta aneddoti divertentissimi dei suoi clienti e dei luoghi e persone da cui invece si rifornisce. Nulla di malinconico come invece lo fa apparire Spadaccini.

Una frase bella del libro:

“Quasi dentro a ogni libro, c’è qualcosa: una storia, un ragionamento, dei pensieri.”