22. mar, 2021

IL DOLCE DOMANI di Banana Yoshimoto (104 pg ed. Feltrinelli)

Voto: 5 stelline su / 5

Che dire... io la amo follemente. Da un po’ non leggevo un suo libro e ogni volta è un tuffo al cuore come quando nelle vetrine delle librerie l’ho rivista spuntare quest’estate. Eppure ho scoperto che il libro in Giappone era uscito nel lontano 2011, però meglio tardi che mai.

Un libro che Banana, ci spiega nella postfazione, ha scritto dopo il terremoto del 2011 a Tokyo.

Devo fare però un appunto all’editore perché se io non conoscessi l’autrice e non comprassi ogni suo libro, né la copertina né la frase sul retro mi avrebbero attratta.

La piccola descrizione che troviamo recita: “Dopo un grave incidente e la morte del suo compagno, Sayoko non è più la stessa: ha imparato i segreti del mondo invisibile.”

Ecco detto così sembra un libro sul paranormale, ma non è così. Potreste pensare ad un libro tristissimo (e chi conosce Banana sa che non sarebbe così improbabile), e invece no, è esattamente il contrario, è un vero e proprio inno alla vita.

Un libro meraviglioso che ho divorato in poche ore, sempre troppo brevi i suoi scritti ma forse è proprio la sua forza, condensare emozioni e storie meravigliose in poche pagine.

Sayoko e in macchina con il suo fidanzato Yoichi, hanno un terribile incidente dove lei viene infilzata da un palo e resterà in coma per qualche giorno, mentre lui muore sul colpo.

Lei sarà recuperata in extremis da suo nonno che dall’aldilà le dirà che non è ancora il suo momento, deve vivere ancora un po’. Così la fa salire sulla sua motocicletta e lei, stretta al giubbotto di pelle del nonno, ritorna alla vita. Avete mai letto un’immagine più poetica?

Si può sopravvivere ad una perdita così tragica? All’amore della nostra vita che se ne va senza nemmeno potergli dire addio? Si può trovare la forza per andare avanti e proseguire con la propria vita?

A tutto ciò Sayoko ci dice non solo che si può ma che si DEVE!

Perché la vita è troppo breve ed è anche troppo bella, bisogna viverla pienamente proprio per onorare tutte quelle persone care che non ci sono più, che a volte vanno via troppo presto e che comunque vorrebbero solo vederci sorridere.

Grazie Banana perché mi hai fatto piangere anche questa volta, ma di gioia!

Una frase bella del libro:

“Nessuno è a conoscenza del momento della propria morte, ma ho capito che vivere, per noi uomini, è uguale a galleggiare in un mare di compassione […] Avevo solo il momento che stavo vivendo, ma era una grande ricchezza.”