15. feb, 2021

L’ESTATE CHE SCIOLSE OGNI COSA di Tiffany McDaniel (379 pg. Edito da Blu Atlantide)

Voto: 5 stelline / 5

A maggio 2020, in pieno lockdown, mi sono regalata un bellissimo corso per librai con il sogno, prima o poi, di sfruttarlo nella pratica.

Il corso è stato tutto molto interessante ma la cosa più bella che mi ha regalato è stato farmi conoscere questo libro uscito nel 2016.

Era poi stato messo, incomprensibilmente, fuori catalogo ma per mia fortuna è stato rieditato proprio lo scorso luglio. Mi aveva incuriosito così tanto che l’ho ordinato subito ma poi l’ho lasciato sedimentare, in attesa di ispirazione, come faccio spesso.  

Quando il 4 febbraio l’ho iniziato ho compreso dalle prime pagine di avere in mano un piccolo capolavoro e la rabbia di averlo scoperto solo dopo cinque anni dalla sua pubblicazione.

Ma come si dice, meglio tardi che mai, per questo ve ne parlo oggi con tanta enfasi, perché se non lo avete ancora letto, non dovreste perdere altro tempo.

Inizialmente avrete la sensazione di avere un libro leggero tra le mani, una famiglia un po’ bizzarra composta da una madre che ha paura della pioggia e poi scopriremo il perché, un padre che fa l’avvocato con un nome alquanto particolare, Autopsy, dal greco autopsia che significa “vedere con i propri occhi”, e due fratelli Fielding il più piccolo di tredici anni e Grand, il fratello maggiore di diciotto, bello e atletico.

Tutto ha inizio in una caldissima estate quando Autopsy decide di vedere con i propri occhi l’esistenza del diavolo e mette un annuncio sul giornale con un invito ufficiale per lui.  

Qualcuno accoglie il suo invito, si chiama Sal, ha tredici anni, una salopette di jeans tutta sporca, due profonde cicatrici sulle scapole che, a detta sua, sono le ali che ha perso nella caduta dal paradiso, ma cosa più strana un cuore grande.

La famiglia di Fielding lo accoglie in casa come un terzo figlio e da quel momento nulla sarà più lo stesso.

Una serie di eventi si susseguiranno, il piccolo Sal porterà a galla verità scomode ma anche tanti buoni sentimenti.

La stupidità e la cattiveria degli esseri umani che seguono il leader sbagliato, farà il resto.

Un romanzo che ti fa chiedere, chi è davvero il cattivo e chi è il buono? Chi siamo noi per giudicare? E quanto spesso l’apparenza inganna?

Una storia toccante, che inizia in modo leggero e poi affonda le sue condanne come una lama pesante. L’autrice ha un modo unico nel descriverci le situazioni, ogni pagina e ogni immagine è una piccola poesia.  

Mi sono ritrovata dentro al libro ad inseguire le lucciole con i protagonisti o a regalare un fiore a chi voleva scagliarmi una pietra.

Un libro che va letto e riletto, va compreso, va affrontato. Un grande libro che non si può non conoscere.

Una frase bella del libro (una delle tante):

“E’ questo il guaio delle cose in pezzi. La luce muore e si fa sempre più tenue e le ombre… Quelle vincono sempre, alla fine.”