30. set, 2020

LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino (285 Pg)

Voto: 4 stelline e ½

Ne ho sentito molto parlare in questi anni e devo dire che non ha deluso le mie aspettative. In questo romanzo c’è tutto. La guerra, la vita, la morte, l’amore, la fatica di dovere ricominciare, il ritrovarsi, il perdersi di nuovo, la malattia, la maternità.

Rosa Sauer è una giovane sposa il cui marito parte per la guerra, siamo nel 1943 in Germania. Lei viene accolta dai suoi suoceri che la trattano come una figlia e viene scelta dalle SS per fare l’assaggiatrice di Hitler insieme ad altre poche ragazze. Cos’è l’assaggiatrice? Non ne conoscevo l’esistenza ma erano delle donne che venivano pagate per assaggiare i pasti del Fuhrer e testare se non fossero avvelenati. Se dopo un’ ora non morivano potevano tornare a casa e il giorno dopo ripresentarsi per un nuovo pasto.

Nella vita di Rosa incontriamo moltissimi personaggi incantevoli.

Le altre assaggiatrici che diventano tutte, chi più chi meno, sue amiche, i suoceri dolcissimi che la proteggono, il cuoco di Hitler che la difende.

E’ un’ eroina moderna che davanti alla scomparsa accertata del marito non riesce a pensare ad una vita di solitudine e si innamora, si lascia scaldare e consolare. Un romanzo storico dove si impara molto e si comprendono anche molte cose ma anche un romanzo d’amore, di amicizia e di crescita personale.

E’ stato molto bello leggerlo.

Una frase bella del libro:

“Segregate in caserma, eravamo soldati senza armi, schiavi di rango superiore, eravamo qualcosa che non esiste, e infatti nessuno fuori da Rastenburg ha mai saputo della nostra esistenza.”