21. set, 2020

ALMARINA di Valeria Parrella (123 pg)

Voto: 5 stelline su 5 

Per scrivere un buon libro non è necessario scrivere centinaia di pagine, descrivere ogni foglia che si incontra per strada e spiegare ogni sentimento che si prova. Valeria Parrella e il suo bellissimo romanzo ne sono la conferma. In poche pagine l’autrice ci racconta la storia di Elisabetta Maiorano, vedova e insegnante al carcere minorile di Nisida e di Almarina, una giovane ragazza rumena detenuta a Nisida, che la vita ha già provato fin troppo.

Due anime apparentemente sconfitte che insieme trovano nuova forza per rinascere. Amo le donne in rinascita e in queste poche pagine troviamo una donna che con grande forza affronta la prova più difficile, rialzarsi dopo la morte del marito e cercare di ottenere l’affidamento di Almarina.

Leggendo le parole che scorrevano semplici ma profonde come cicatrici ho capito come mi piacerebbe scrivere, mi piacerebbe rendere un dolore visibile come fa questa scrittrice.

L’ho scoperta solo ora ma corro a leggere gli altri nove che ha scritto!

Una frase bella del libro:

“Ora è di nuovo, per la terza volta, aprile senza di lui, e io vado di buon passo verso il tribunale dei minori, sotto i pini dei Colli Aminei: qualcosa, nell’aria, suggerisce una speranza, e mi mancano persino quelle cesse delle mie cognate.”