8. lug, 2020

COME IL MARE IN UN BICCHIERE di Chiara Gamberale (117 pg)

Voto: 4 stelle 

Chiara Gamberale è una delle scrittrici italiane che più amo.

Più conosco la persona, attraverso interviste e libri e più me ne innamoro perché la trovo vera, una donna che non ha vergogna di nascondere le sue paure e le sue debolezze e in questo ultimo libro lo dimostra pienamente.

E’ un piccolissimo libro che si legge in poche ore ma dove Chiara si apre ai lettori come, credo, non mai. E’ una sorta di diario della quarantena ma più che diario lei ama chiamarlo quaderno perché non ci sono descritte le cose che ha fatto in queste giornate di isolamento bensì quello che ha provato, le sensazioni, le emozioni, le paure ma anche la serenità.

Si la serenità, perché per alcuni che hanno avuto la fortuna di non aver perso nessuno e di non essersi ammalati, questa quarantena si è rivelata una sospensione del tempo che ci ha fatto riflettere, pensare e capire l’importanza di alcune cose e di alcune persone e l’inutilità di altre.

Il tempo si è fermato e noi con lui, ma dopo? Si deve per forza tornare nel frullatore (come lo chiama Chiara)? Devo per forza eliminare il metro di distanza anche con chi ne manterrei volentieri due?

Riflessioni, sulle sensazioni belle che alcuni di noi hanno provato nonostante tutto e stralci della sua vita, pezzi di vita importanti per farsi conoscere meglio e farcela amare di più.

Quindi posso solo dire, grazie Chiara per aver messo per iscritto ciò che in tanti di noi hanno provato e pensato in questi mesi di isolamento e non sono riusciti a dire.