11. mag, 2020

LE PICCOLE VIRTU’ di Natalia Ginzburg (128 pg)

Voto in stelline : 3 e 1/2 

Confermo la “regola” che sarebbe meglio non leggere due libri dello stesso autore troppo ravvicinati.

Avendo letto pochissimo tempo fa Lessico Famigliare qui la Ginzburg si ripete un po’. Ho trovato dei passaggi molto simili quando racconta della famiglia o dell’amico Levi.

Però ci sono degli altri capitoli davvero molto belli come ad esempio quello dedicato e lei e al marito che si intitola “Lui e io”.

Sembra scritto da mia mamma tante sono le similitudini tra le due coppie.

Ma immagino che in molti si saranno riconosciuti, d’altronde le più belle storie d’amore sono tra esseri diametralmente opposti, se no sai che noia. Come quando descrive la persona “giusta” nel capitolo “I rapporti umani”, un bellissimo affresco di come noi esseri umani inseguiamo e sogniamo la perfezione per poi accorgerci che la nostra metà ci sedeva accanto da una vita.

Per me che amo scrivere ho trovato anche molto belle le pagine del capitolo “Il mio mestiere” dove descrive il suo di scrittrice e dove ci racconta quanto dolore e quanto sforzo c’è dietro un lavoro che è da pochi riconosciuto come tale.  

Uno stile sempre secco, conciso, pochi fronzoli ma tanta profondità in ogni pagina. Sono capitoli slegati tra loro, flusso di pensieri e ricordi.  

E poi bellissime le poche righe che dedica al concetto di DOLORE che vi voglio riportare:

“M’è accaduto di conoscere bene il dolore[…] un dolore vero, irrimediabile e immedicabile, che ha spezzato tutta la mia vita e quando ho provato a rimetterla insieme in qualche modo, ho visto che io e la mia vita eravamo diventati qualcosa d’irriconoscibile rispetto a prima.”