14. gen, 2020

LA VITA BUGIARDA DEGLI ADULTI (di Elena Ferrante -326 pg)

Voto : 3 stelline su 5  

Credo di essere una di quelle poche persone al mondo (vista la sua fama) che non è un’amante della Ferrante, la trovo ripetitiva, ridondante e anche furbetta nell’utilizzo di alcune frasi e alcuni argomenti.

Non mi è piaciuta la storia, non mi sono piaciuti i personaggi, l’ho trovato un libro senza un barlume di speranza nel futuro, nelle nuove generazioni e nemmeno nelle vecchie.

Disegna 4 famiglie una più turpe dell’atra, tradimenti, litigi, meschinità … non ha nessun messaggio positivo questo libro e per mio gusto personale, visto che già viviamo ogni giorno circondati da brutture, nel libro cerco un po’ di speranza e di valori.

Sullo stile nulla da dire, scorrevole ma senza anima, non mi ha trasmesso nulla.

Alle voci che dicono che Elena Ferrante in realtà sia Starnone non credo perché Starnone mette sempre l’anima nei suoi personaggi, qui di anima non ne ho trovata.

La storia è raccontata dall’adolescente Giovanna che da bambina innocente inizia a diventare adulta quando una sera sente il padre che la paragona alla brutta zia Vittoria con cui non hanno più rapporti e che Giovanna non conosce, da li si impunta per conoscerla e sarà la rovina della famiglia, un po’ per il carattere della zia, un po’ per le cose che verranno fuori, che Giovanna scoprirà abbandonando definitivamente il bel mondo dell’infanzia e diventando più turpe della zia.

Un libro che mette tristezza.