2. dic, 2019

COME CADE LA LUCE di Catherine Dunne (363 pg)

Voto da 1 a 5 :  4 ½ 

E’ uno di quei libri che a volte mi ritrovo nella libreria e non so nemmeno perché, se l’ho comprato io, me lo hanno regalato, me lo hanno consigliato.

Ci vuole coraggio per iniziare un viaggio con così tante incognite, si perché il libro è un viaggio, lungo o meno lungo ma un viaggio con compagni di viaggio e destinazione sconosciuta e così ti affidi e inizi.

Bhe anche questa volta è stato un viaggio meraviglioso, uno di quei viaggi che quando terminano ti lasciano un po’ di malinconia.

Ero nella stessa casa dei protagonisti, ho vissuto con loro, ho sofferto con loro e questa è la magia di un libro ben scritto.

I protagonisti sono appunto una famiglia sfortunata come tante, ma loro un po’ di più.

Phillidda è la mamma forte e coraggiosa nonostante un enorme peso nel cuore e poi un grande dolore.

Ari il papà che porta sulle spalle un peso forse troppo grande per lui.

Insieme hanno tre figli: la prima è Alexia la più ribelle in giovane età, poi c’è Mitros che ha 4 anni meno di Alexia e da piccolino ha una malattia che gli brucia il cervello e resta su una sedia a rotelle con poche facoltà mentali.

E poi c’è la più piccola, Melina che ha 2 anni meno di Mitros ed è la più fragile, la più indifesa e quella che vivrà più sensi di colpa.

E’ una storia di famiglia intensa e commovente raccontata in un bellissimo gioco tra passato e presente che ci svela piano piano tutta la drammatica storia.

Una frase bella del libro:

“Sapevo di non volermene andare mai. Avevo trovato il mio posto. Ero finita a capofitto nella vita che, finalmente, doveva essere mia. Ero a casa. Ero io.”