30. mag, 2019

MIDDLE ENGLAND di Jonathan Coe (400 pg)

Voto : 5

Che bello quando si può urlare a squarciagola HO LETTO UN CAPOLAVORO !!!! COSA ASPETTATE A LEGGERLO ANCHE VOI ? E soprattutto pensare che ho conosciuto un nuovo autore di cui non conoscevo l’esistenza e voler leggere tutti i suoi libri!

Partiamo dalla TRAMA :

Siamo in Gran Bretagna tra il 2010 e il 2018 e gli eventi politici si susseguono uno dopo l’altro in una escalation di lotte e violenza. Dalle rivolte sociali del 2011 al referendum per la Brexit del 2016, la vita dei cittadini inglesi sta cambiando e così pure il volto del Regno Unito.

Muta anche la vita della famiglia Trotter, già nota al lettore per “La banda dei brocchi” e “Circolo chiuso”. Alcuni personaggi ci sono ancora, invecchiati e un po' ingrigiti dalla consuetudine. L’attenzione stavolta è però puntata su Sophie, la giovane figlia di Lois Trotter, una ricercatrice e inguaribile idealista. Precipitata in un matrimonio avventato, Sophie fatica a restar fedele a suo marito, col quale si scopre in totale divergenza quanto a convinzioni politiche. L’incompatibilità ideologica spezzerà il matrimonio in due, proprio come si sta spezzando intanto la Gran Bretagna stessa.

 

Questo è uno di quei rari libri dove non toglieresti una virgola, non c’è una pagina di troppo, non c’è mai un momento di noia.

Si alternano uno dopo l’altro i personaggi della famiglia Trotter e il lettore li ama uno per uno e li segue con avidità.

Ci sono delle citazioni musicali che ti invitano ad aprire spotify e cercare quelle musiche e scoprire canzoni bellissime, romantiche.

Coe si scopre anche un grandissimo esperto di musica.

Un passo che mi è piaciuto molto ad esempio è quando Coe descrive le varie famiglie che guardano l’inaugurazione delle Olimpiadi, è come se ci accompagnasse casa per casa, mi sentivo seduta su quei divani inglesi a gioire con loro per quell’evento.

Come dicevo i personaggi li ho amati tutti, ma un debole l’ho avuto ed è stato per Benjamin, forse il vero protagonista (insieme all’Inghilterra).

Un personaggio, dolce, timido, amante della musica, della letteratura, della scrittura e amante della sua famiglia. Fino all’ultima pagina ci prova ad essere felice, a inseguirla in ogni modo.

Altra grande protagonista come dicevo è l’Inghilterra, le sue vicende politiche, le sue lotte e contraddizioni, un libro che ci avvicina a un popolo che abbiamo sempre visto come superiore mentre qui ci accorgiamo che hanno vissuto le nostre stesse crisi.

Una frase bella del libro:

“La tirannia non si identifica necessariamente con un individuo, ma con un’idea.”