16. mar, 2019

IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC di Giacomo Papi (140 pg)

 

Voto: 4 +

Un altro esilarante libro di Papi, il primo che lessi fu “I primi tornarono a nuoto” e subito mi innamorai di lui, del suo stile lineare, semplice ma con una fantasia e un’ironia fantastica.

Il censimento dei radical chic è una fotografia della nostra epoca infatti tra le note l’autore scrive “I fatti narrati in questo libro accadranno”, come a dire che non manca poco e purtroppo temo sia vero.

Un racconto surreale, ma non troppo, dove per stare al potere bisogna essere ignoranti e parlare in modo semplificato perché il popolo o meglio la massa è stufa di paroloni e non vuole fare nessuno sforzo per capire i discorsi di chi sta al governo e men che meno degli intellettuali.

Gli intellettuali vengono ghettizzati, alcuni addirittura uccisi se usano frasi troppo ampollose per parlare in tv.

Divertentissime le note a margine, ma solo fino a metà libro, poi spariranno ma non vi svelo il perché, dove c’è un funzionario addetto alla correzione ed eliminazione delle parole difficili.

L’ho trovato un testo geniale che delinea esattamente quello che viviamo oggi, certo in modo estremizzato e a tratti ridicolo però sono sicura che se lo leggerete riconoscerete molto dei tempi moderni, purtroppo, come ad esempio quando l’autore scrive: “All’inizio se la sono presa con i clandestini, poi con i rom, dopo è venuto il momento dei raccomandati e degli omossessuali, e ora si mettono ad attaccare gli intellettuali”.

Una frase belle del libro:

“Sembrava che la cultura si fosse trasformata in inganno, l’ignoranza in innocenza”