23. feb, 2019

BERTA ISLA (di Javier Marias – 478 pg)

 

Voto : 5

Un vero C A P O L A V O R O !

Berta Isla è uno di quei romanzi dove non toglieresti 1 pagina e non aggiungeresti una virgola, perfetto in ogni sua riga, non c’è stato un periodo che avrei sottratto e credo sia estremamente raro in un romanzo.

Quado l’ho terminato ho provato quella sottile malinconia e tristezza di dover lasciare i protagonisti che penso di aver provato solo con Stoner.

Berta Isla è la protagonista e ci racconta la sua storia che si dipana in diversi anni e ce la racconta in prima persona. Berta è fidanzata fin dall’università con il bel Tomàs sono innamorati e hanno già dei progetti di vita insieme per il futuro.

Ma come succede spesso da giovani quando si sogna e si progetta il proprio futuro non si fanno i conti con il destino che sceglie per noi senza vie di fuga, senza possibilità di scelte… altro che libero arbitrio.

E così il giovane Tomàs quasi prossimo alla laurea sarà obbligato ad una scelta di vita che condizionerà non solo la sua esistenza ma anche di Berta, dei loro figli e di tutte le persone che nel corso degli anni incontrerà.

E’ un libro sull’incomunicabilità, non sappiamo mai davvero chi abbiamo davanti, non conosciamo mai davvero nemmeno i nostri genitori, viviamo dei racconti che le persone ci fanno di loro, ma non sappiamo davvero chi esse siano, non siamo nel loro passato, non siamo nei loro pensieri.

Marias ha un modo di descrivere i personaggi, le situazioni, i luoghi in un modo credo unico, quando Berta era sul balcone ad aspettare Tomàs io ero sul balcone con lei, guardavo in fondo alla via e avevo freddo insieme a lei.

Questa è la SCRITTURA! La capacità di trasportarti altrove, di catturarti e di non lasciarti andare. Già mi manca Berta … Una donna forte e innamorata fino all’ultima pagina, una donna che non perde mai le speranze e che vive e lotta per quello in cui crede, un’eroina dei nostri tempi.

 

Una frase bella del libro (ce ne sono a centinaia) :

“La vita di chiunque è dappertutto; è dove va, dove gli capita…”