24. ott, 2018

DUE DI DUE di Andrea De Carlo (470 pg)

 

voto 3

La storia di un’amicizia dall’ adolescenza all’ età adulta, due personalità molto diverse quella di Mario (il protagonista) e il suo amico Guido.

Apparentemente il più forte sembra Guido ma in queste 470 pg (forse anche troppe) scopriremo che non è così .

La cosa che mi ha sconvolto di questo libro è come parla di Milano (della sua Milano visto che l’autore è di qui) , la disegna in modo troppo negativo, una Milano da buttare di cui non salva nulla, sembra causa di tutti i mali, la dipinge grigia, fredda … ma Milano non è così, basta saperla osservare e scopri un’ infinità di bellezze.

Guido è un personaggio altamente negativo, non riesco a salvare nulla di lui, fin da ragazzino probabilmente geloso di Mario gli frega la ragazza in vacanza, anche in età adulta quando Mario trova la sua serenità fuori dal mondo con Martina e i suoi 2 figli cresciuti come selvaggi arriva Guido e mette scompiglio, fa si che la sorella di Martina, Chiara, lasci il fidanzato per mettersi con lui per poi renderla infelice e lasciarla a sua volta o meglio farsi lasciare dopo un matrimonio obbligato e un figlio non voluto .

Non traspare luce in questo romanzo e tutto a causa di un personaggio così negativo, depresso, che non trova gioia nemmeno nel matrimonio e nella nascita del figlio e rovina a Chiara anche quei momenti che dovrebbero essere indimenticabile per chiunque.

Guido non sa nuotare in mare come non sa nuotare nella vita, è un disadattato, si lamenta della città ma si sente soffocare lontano da essa.

Chiara è l’unico personaggio realistico di tutto il libro, una donna che prova a fare delle scelte con coraggio .

Mario e Martina sembrano gli abitanti della casetta del mulino bianco con questi 2 figli cresciuti in modo selvaggio senza nessun contatto con la realtà e con il mondo esterno, addirittura non li mandano nemmeno a scuola per non contaminarli con la realtà.

Un libro surreale, forse da leggere nel 1989 quando è stato scritto e sicuramente ad un’età più giovane… oggi risulta stonare.