8. ott, 2018

IL DOLORE di Marguerite Duras (157 pg)

voto 3

Un bellissimo testo composto da più racconti, il più bello è indubbiamente il primo che preso in solitaria merita un 5, gli altri racconti invece un po’ più ridondanti e meno sentiti abbassano la media.

Nel primo racconto intitolato proprio IL DOLORE la scrittrice descrive in alcune pagine di un diario la sua angoscia nell’ attesa del marito deportato dai nazisti.

Sono pagine dove l'autrice ti fa rivivere il dolore, la paura e l'attesa.

Nel mentre l’aiuto del medico di famiglia che le sta accanto e l’aiuta a sopravvivere fino al giorno in cui il marito torna e la felicità del ritorno si contrappone al senso di colpa di un amore che ormai non prova più perché il tempo e la sofferenza l’ha avvicinata al dottore .

I personaggi in questo primo racconto sono solo 3:

Lei, la voce narrante. Lui Robert L. il marito deportato. Il medico il nuovo amore.

La voce di lei è la più importante, i 2 uomini sono quasi marginali, tutto ruota sulle sue emozioni e sensazioni, quelle che prova prima per Robert e poi per il medico.

L’autrice credo volesse proprio metterle nero su bianco, a me sono arrivate tutte.

Il Dolore è da leggere.

Una frase bella del libro:

“Il dolore è cosiffatto, soffoca, abbisogna d’aria. Il dolore abbisogna di spazio. Troppa gente nelle strade, vorrei camminare in una grande pianura, sola.”