20. set, 2018

PATRIA (di Fernando Aramburu 626 pg)

Voto : 2

Un 2 a malincuore lo ammetto e forse è la prima volta che mi dispiace dare un voto così basso e sono stata molto combattuta… ma la fatica che ho fatto a leggere questo libro non può andare oltre il 2 .

Un tema interessantissimo, due famiglie unite da grande amicizia tra genitori e figli ad un tratto spezzata dall’odio, dal fanatismo dell’ Eta che entra in entrambe le famiglie trasformandole una in carnefice, l’altra in vittima ma in realtà entrambe vittime.

Belle le due figure matriarcali, due figure dure, orgogliose fino alla fine .

Bittori per me la figura più bella di tutte che invoca all’assassino di suo marito la richiesta di perdono, le basta questo per ottenere un po’ di serenità per poter  morire.

Ripeto la trama, i personaggi sono interessantissimi e delineati con vera maestria ma quello che non ho sopportato di questo libro e che personalmente me lo ha reso a tratti incomprensibile e faticosissimo sono i balzi temporali, i capitoli cortissimi …

Salta da un personaggio all’altro, da un' epoca a un’altra, ti racconta ogni storia in 4 pagine, non ti da il tempo di affezionarti a una storia o a un personaggio che già sta cambiando discorso e quando lo riprende ormai ti sei distratto …

No, non è il mio stile e mi dispiace davvero molto perché sotto sotto ho visto un grande libro, ma non si può soffrire così durante una lettura.

Frasi belle del libro :

“Poi le cose non vanno come una vorrebbe e a volte vanno esattamente dove meno dovrebbero andare, non è vero, specchio ?”

“Dal carcere prima o poi si esce. Dalla tomba non si esce mai”

“Era soprattutto una brava persona e un padre di famiglia e un uomo con il diritto di difendere le sue idee”