4. mar, 2018

FINE PENA : ORA di Elvio Fassone (200pg)

Voto : 5

La scelta del libro (scelto dal gruppo di lettura che frequento) non mi aveva entusiasmato, pensavo fosse un libro noioso, senza una vera trama… La storia è vera, chi scrive è il Magistrato Elvio Fassone che racchiude in queste poche pagine le lettere che si è scambiato con Salvatore, un ergastolano a cui lui inflisse tale pena.

Bhe bello invece ricredersi e non solo, scoprire uno di quei rari libri che hanno meritato le mie 5 stelle. Una storia toccante, commovente, che fa riflettere tantissimo sulla vita e sull’ ergastolo che toglie la possibilità a un uomo di redimersi. Si sente in ogni singola pagina l’affetto che piano piano nasce nel cuore di Fassone per questo ragazzo di 28 anni che lo colpisce nel cuore il giorno stesso della condanna quando gli dice : “Se suo figlio nasceva dove sono nato io, adesso era lui nella gabbia; e se io nascevo dove è nato suo figlio, magari ora facevo io l’ avvocato, ed ero pure bravo.”

Da queste semplici parole Fassone inizia a commuoversi e a riflettere e gli invia la prima lettera con un libro (siddharta), da qui inizia una corrispondenza che dura 26 anni e ha termine solo quando la speranza finisce e la stanchezza ha il sopravvento sulla vita.

In queste pagine ritroviamo tanta letteratura, mi viene in mente Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria o Delitto e Castigo, il passaggio dove si parla dell’ergastolo, della vita comunque a tutti i costi, i romanzi di formazione…

Insomma è un libro che va letto e riletto, andrebbe letto in tutte le scuole e nei carceri .

Io sono felice di averlo letto .