26. feb, 2018

OLTRE L’INVERNO di Isabel Allende (295 pg)

Voto : 2

Di solito amo molto l’ Allende ma non questa volta… troppa carne al fuoco, ne emerge un romanzo, nonostante tutte le storie e i colpi di scena, noioso.

Tre vite disperate, tre personaggi con passati uno più angosciate dell’altro, si ritrovano per caso dopo un banale tamponamento di auto a dover occultare un cadavere ritrovato nell’auto di Evelyn che ha preso la macchina dei suoi datori di lavoro di nascosto e quindi non sa come ritornare a casa. Richard che è l’uomo che l’ha tamponata se la ritrova in casa disperata e con l’aiuto della vicina Lucia decide di aiutarla ad occultare il cadavere che ha ritrovato in auto.

Storia anche un po’ surreale se vogliamo, certo poco credibile.

Vite atroci anche quelle dei personaggi collaterali… i datori di lavoro di Evelyn, la moglie di Richard.

Alla fine di tutto ovviamente c’è un filo di speranza a cui aggrapparsi , la storia d’amore che nasce tra Lucia e Richard è molto dolce ma forse non c’era bisogno di disegnare tanto dolore prima.

Non mi è piaciuto nemmeno lo stile del racconto, salta dal presente al passato con continui flashback che disorientano e fanno perdere il filo del discorso.

Bella l’ultimissima frase con cui si conclude il libro, frase di Albert Camus :

“A metà dell’inverno infine ho capito che dentro di me c’era un’ invincibile estate”.