6. feb, 2018

AUGUSTUS di John E. Williams (382 pg.)

Williams non si smentisce mail.. ecco un altro capolavoro al pari di Stoner.

Inizialmente, per me che non sono mai stata un’amante di storia né dei romanzi storici, entrare è stato un po’ difficile perché la prima parte è giustamente molto storica, parte dalla morte di Cesare e dal nipote che gli succede al potere .

Ma poi Williams ci fa entrare nell’anima dei personaggi, ci fa vedere il lato umano di questo imperatore, le sue difficoltà, le sue paure.

Il personaggio che ho amato più di tutti però è la figlia Giulia che per volere del padre sposa 3 uomini diversi, ai primi due riesce anche ad affezionarsi ma muoiono entrambi ma il terzo è l’odiato Tiberio Claudio Nerone che lei è costretta a sposare perché lui è figlio di Livia (moglie di Augusto ) che fa di tutto perché il potere passi a lui e alla fine ce la fa.

Ci sono dei passaggi struggenti tra Augusto e Giulia , questo rapporto di amore e dovere.

Cito qualche passaggio:

“Ottaviano Cesare è Roma: e in ciò sta forse la tragedia della sua vita”

“Padre”, chiesi, “ne è valsa la pena? La tua autorità, questa Roma che hai salvato, questa Roma che hai edificato? Ha giustificato tutto quello che sei stato costretto a fare ?” Ottaviano mi fissò a lungo, poi distolse lo sguardo. “Devo credere che sia così” rispose. “Dobbiamo crederlo entrambi”.

La particolarità di questo romanzo è anche come è stato scritto, ossia come se fossero delle lettere o diari.

Il diario di Giulia è commovente, per me la vera protagonista.

Voto : 4 ½