3. apr, 2017

STONER

William Stoner alla fine del libro ti mancherà come ti manca una persona cara dopo aver condiviso insieme tante pagine meravigliose .

Stoner non si può non amare, racchiude le debolezze e le vicende credo di ognuno di noi … chi non ha mai avuto un superiore o un collega a lavoro che ci ha messo in difficoltà? Chi non ha avuto un amore infelice ? Chi non ha amato follemente e sofferto altrettanto tremendamente ? Chi non si è sentito impotente davanti al dolore di una persona amata?

Entriamo così profondamente nella vita di quest’uomo semplice, che  forse ha un unico grande amore, un’ unica grande passione, la letteratura e l’insegnamento, che alla fine del libro ci dispiace lasciarlo andare, avrei voluto che il libro continuasse per altre 1000 pagine. Ho pianto per come finisce e perché è finito .

Stoner ti entra nel sangue tanta è la bellezza delle parole che usa l’autore, il modo semplice che ha di descrivere ogni emozione, l’ultima pagina credo sia di una bellezza rara, credo di aver amato pochi libri in vita mia in un modo così travolgente e sicuramente erano tutti grandi classici.

Bhe anche questo è da considerarsi tale, chi ama leggere, chi ama i romanzi non può non leggerlo.

Vorrei entrare di più nelle descrizioni dei personaggi ma vi rovinerei la lettura e questo libro va gustato, assaporato e scoperto.

Una frase sola vorrei riportavi, quella per me più toccante.

Accompagnamo Stoner dai 19 anni, quando inizia l’università, fino a quando diventa anziano e ripensando alla sua vita Stoner si ripete più volte:

“Cosa ti aspettavi ? Cosa ti aspettavi? “

Bhe credo che questa piccola semplice frase racchiuda tutto il senso del libro … ma lascio a voi scoprire il perché …

Spero che vi dia anche solo un quarto delle emozioni che ho provato io nel leggerlo.